Chi ha ricevuto in questi mesi l’Assegno Unico e Universale (AUU) avrà sicuramente notato dei cali nelle somme ricevute rispetto agli anni precedenti.
La cifra, identificata come importo minimo, è la base fissa erogata dall’INPS a coloro che non hanno ancora aggiornato la propria situazione economica, ovvero l’ISEE 2026.
Entro il 30 giugno le famiglie interessate dovranno aggiornare la propria situazione economica e allineare tutti i documenti per ottenere il ricalcolo della quota mensile reale dell’assegno unico, recuperando in questo modo gli arretrati a partire da Marzo.
Vediamo insieme come evitare di perdere gli arretrati e sistemare la propria pratica in breve tempo prima della scadenza.
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Perché stai ricevendo l’importo minimo dall’INPS?
L’Assegno Unico è una misura universale, questo significa che spetta a tutte le famiglie con figli a carico (fino a 21 anni, o senza limiti di età in caso di disabilità), anche a chi sceglie di non presentare l’ISEE.
Tuttavia, l’assenza di un indicatore economico aggiornato penalizza pesantemente il budget familiare, infatti:
- senza un ISEE 2026 valido: l’INPS applica automaticamente la fascia di reddito più alta, erogando esclusivamente la quota minima di base (ovvero la cifra più bassa prevista dalla legge);
- con un ISEE 2026 aggiornato: l’importo mensile viene calcolato in modo proporzionale, garantendo cifre più elevate alle fasce di reddito medio e basso, oltre alle relative maggiorazioni (ad esempio madri giovani, genitori lavoratori, nuclei numerosi).
FAI ATTENZIONE: se la tua domanda di Assegno Unico è già in stato “accolto” dagli anni precedenti, la prestazione continua in automatico ma il calcolo dell’importo si resetta ogni anno a marzo sulla base della presenza o meno del nuovo ISEE.
Come funzionano gli arretrati dell’Assegno Unico Universale
A seconda del momento in cui deciderai di trasmettere la tua Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE si possono verificare diversi scenari, vediamoli insieme.
Cosa succede se presenti il tuo ISEE 2026 entro il 30 giugno
Questo rappresenta ovviamente lo scenario migliore.
L’INPS elaborerà il nuovo indicatore e provvederà non solo ad adeguare le mensilità future, ma riconoscerà anche un maxi-conguaglio con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2026. Riceverai la differenza direttamente sul tuo conto corrente.
Cosa succede se presenti il tuo ISEE 2026 dopo il 30 giugno
L’importo dell’Assegno Unico verrà comunque aggiornato in base alla tua reale situazione economica, ma la nuova cifra scatterà solo dal mese successivo a quello di presentazione.
Perderai definitivamente il diritto a recuperare gli arretrati per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, continuando a ricevere per quel quadrimestre l’importo minimo.
Dunque, ricapitolando ecco lo schema applicato dall’INPS:
- mancanza di ISEE 2026: ricevi l’importo minimo dell’Assegno Unico;
- ISEE inviato entro il 30 giugno 2026: sblocchi l’importo corretto e ottieni gli arretrati da marzo;
- ISEE inviato dal 1° luglio 2026 in poi: ottieni l’importo corretto ma perdi gli arretrati dei mesi precedenti.
Cosa devi fare adesso: i documenti da preparare
Per non rischiare di commettere errori che potrebbero rallentare l’acquisizione dell’ISEE da parte dei sistemi INPS, assicurati di avere a disposizione:
- codice fiscale e documenti di identità del richiedente;
- codici fiscali di tutti i figli a carico e dei componenti del nucleo familiare;
- saldi e giacenze medie dei conti correnti (bancari e postali) aggiornati al secondo anno precedente;
- Certificazioni dei redditi (CU, Modello 730 o Redditi PF);
- eventuale codice IBAN (che deve essere intestato o cointestato al genitore che ha fatto la domanda di Assegno Unico).
Domande Frequenti (FAQ) – Assegno Unico e ISEE
Se ho già fatto la domanda di Assegno Unico l’anno scorso, devo rifarla?
No, la domanda è diventata permanente. Non devi compilare una nuova richiesta all’INPS, ma hai l’obbligo di aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno di ogni anno per non perdere le somme spettanti.
Cosa succede se il mio ISEE è pari a zero o molto basso?
Più l’indicatore ISEE è basso, maggiore sarà l’importo mensile dell’Assegno Unico che ti verrà riconosciuto per ogni figlio, con l’aggiunta di sostanziosi bonus se entrambi i genitori lavorano o se ci sono figli piccoli o con disabilità.
Come faccio a sapere se sto ricevendo l’importo minimo?
Puoi verificarlo controllando il tuo estratto conto o accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS. Se la cifra erogata per figlio corrisponde alla quota base senza alcuna maggiorazione, significa che l’INPS sta applicando la tariffa minima in assenza di ISEE.