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Colf e Badanti 2026: guida ai nuovi minimi retributivi e ai contributi del 1° trimestre

È tempo di scadenze ed adeguamenti per i datori di lavoro di colf, badanti e baby sitter: entro il 10 aprile dovranno essere versati i contributi previdenziali relativi al primo trimestre di questo 2026.

In questa guida analizzeremo le principali novità per aiutarti a gestire correttamente il rapporto di lavoro e comprendere tabelle salariali e scadenze INPS, in modo da evitare sanzioni.

Adeguamento ISTAT: spieghiamo i nuovi aumenti delle retribuzioni

Come previsto dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del comparto domestico, ogni anno le retribuzioni minime vengono rivalutate in base alla variazione dell’indice ISTAT del costo della vita.

Per questo 2026 l’adeguamento riflette l’andamento inflattivo dell’anno precedente, questo vuol dire che: a partire dal primo cedolino di gennaio i datori di lavoro avrebbero dovuto aggiornare la paga oraria (o mensile) dei propri collaboratori.

Ricorda che: anche se hai concordato un “superminimo” (ovvero una paga superiore al minimo sindacale), è necessario verificare che la retribuzione totale sia superiore ai nuovi minimi 2026 per evitare contestazioni future.

Tabelle retributive 2026: i livelli d’inquadramento

L’importo dovuto dipende dal livello d’inquadramento del lavoratore (da A a DS).

I profili più comuni sono:

  • livello AS (Colf generiche): addetti alle pulizie della casa senza esperienza pluriennale;
  • livello BS (Babysitter e assistenti a persone autosufficienti): il profilo classico per chi si occupa di bambini o anziani che non necessitano di cure infermieristiche;
  • livello CS/DS (Badanti per persone non autosufficienti): collaboratori con formazione specifica che assistono persone con gravi limitazioni.

I nuovi minimi 2026 prevedono incrementi che variano in base all’indennità di vitto e alloggio (per i conviventi) e agli scatti di anzianità maturati.

Contributi INPS 1° Trimestre 2026: scadenza 10 aprile

Il pagamento dei contributi è l’adempimento che garantisce la copertura previdenziale e assicurativa (INAIL) al lavoratore.

Il primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo) deve essere versato tassativamente entro il 10 aprile 2026.

Come vengono calcolati i contributi?

Il calcolo non è fisso, ma dipende da tre variabili:

  • Retribuzione oraria effettiva: comprensiva di tredicesima e quote di vitto/alloggio
  • Ore lavorate nel trimestre: comprese ferie e festività godute
  • Tipologia di contratto: a tempo determinato o indeterminato (nel primo caso è previsto un contributo addizionale dell’1,40% per l’ASpI)

Ricorda che se il rapporto di lavoro è cessato durante il trimestre, i contributi vanno versati entro 10 giorni dalla data di licenziamento o dimissioni.

PagoPA e modalità di versamento

Da quest’anno la modalità PagoPA è diventata l’unico standard accettato per garantire la tracciabilità e l’immediata ricezione del pagamento da parte dell’INPS. È possibile pagare tramite:

  • home banking (circuito CBILL)
  • sito INPS (Portale dei Pagamenti)
  • tabaccherie, uffici postali e sportelli bancari abilitati

Ricorda che per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali nel prossimo 730 è indispensabile che il pagamento avvenga con metodi tracciabili, dunque conserva la ricevuta di pagamento.

Agevolazioni fiscali assunzioni badanti, colf e baby sitter: quanto puoi recuperare?

Quando si parla di agevolazioni fiscali previste per l’assunzione di collaboratori domestici come colf, badanti e baby sitter è possibile individuare due binari di risparmio fiscale:

  • deduzione dei contributi: puoi dedurre dal tuo reddito imponibile i contributi versati (per la quota a carico del datore di lavoro) fino a un massimo di 1.549,37 euro all’anno;
  • detrazione per badanti: se la badante assiste una persona non autosufficiente, è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute (fino a un tetto di 2.100 euro), a condizione che il reddito del datore non superi i 40.000 euro.

L’importanza del cedolino (busta paga) mensile

Molti datori di lavoro domestico tendono a sottovalutare l’importanza della busta paga, limitandosi al versamento dei contributi. Tuttavia, consegnare il cedolino firmato ogni mese è un obbligo contrattuale e una tutela legale.

Il cedolino 2026 deve indicare chiaramente le seguenti informazioni:

  • la retribuzione base aggiornata;
  • le ore ordinarie e straordinarie;
  • il calcolo del rateo di tredicesima e TFR;
  • le ferie maturate e godute.

In assenza di una documentazione chiara, il rischio di vertenze sindacali alla fine del rapporto di lavoro aumenta.

Cosa prevede il servizio di stesura contratti per colf e badanti di CAF ACLI

La normativa sul lavoro domestico è complessa e soggetta a continui aggiornamenti. Un errore nel calcolo della tredicesima o un ritardo nel pagamento dei contributi può generare sanzioni INPS pesanti.

Il servizio di redazione contratti per colf, badanti e collaboratori domestici nasce per offrire alle famiglie un supporto professionale per la valutazione di tutti gli aspetti contrattuali e fiscali che influiscono sulla condizione economica delle parti coinvolte.

Puoi usufruire di questo servizio, e dell’assistenza di un consulente fiscale dedicato, accedendo alla piattaforma o registrandoti (se non l’hai ancora fatto): clicca qui!