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Guida alle detrazioni, spese e nuovi limiti per i figli a carico nel 2026

L’entrata in vigore del Decreto Correttivo IRPEF-IRES e le novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio numero 199 hanno reso le regole per dichiarare i figli a carico nel Modello 730 più stringenti e stratificate.

In questa guida sulle detrazioni per i figli a carico troverai:

  1. i requisiti secondo i quali un figlio viene considerato fiscalmente a carico
  2. le novità sulle detrazioni per carichi di famiglia
  3. un confronto diretto tra assegno unico e detrazioni IRPEF
  4. una checklist delle spese detraibili (19%)
  5. un approfondimento sul quoziente familiare per redditi maggiori di 75.000€
  6. indicazioni per gestire le ripartizioni in caso di genitori separati (o diversi accordi)
  7. un approfondimento sull’obbligo di tracciabilità dei pagamenti
  8. una checklist dei documenti necessari per inserire le spese per i figli a carico in dichiarazione
  9. un approfondimento sui rimborsi da welfare aziendale

Che cosa vuol dire essere fiscalmente a carico e quali sono i nuovi requisiti nel 2026

Un figlio è considerato fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo annuo, ovvero al lordo degli oneri deducibili, non supera le seguenti soglie:

  • fino a 24 anni: il limite è di 4.000€
  • oltre i 24 anni: il limite scende a 2.840,51 €

Il calcolo del reddito deve essere fatto sull’intero anno solare: se tuo figlio ha lavorato per pochi mesi, superando la soglia prevista, perdi il diritto a considerarlo a carico per tutto l’anno.

Novità 2026: il Limite dei 30 Anni

A partire dal periodo d’imposta 2025 (dichiarazione 2026), è stato introdotto un limite anagrafico per le detrazioni IRPEF per i carichi di famiglia:

  • detrazione IRPEF fissa: spetta solo per i figli di età compresa tra i 21 e i 30 anni (non compiuti);
  • eccezione disabilità: per i figli con disabilità accertata (L. 104/92), la detrazione spetta senza alcun limite di età.

Facciamo chiarezza su Assegno Unico vs detrazioni IRPEF

L’assegno unico non esclude il 730, sono due sistemi differenti che convivono. Vediamo in che modo:

  1. under 21: non sono previste detrazioni IRPEF in busta paga (sono sostituite dall’Assegno Unico versato dall’INPS), ma è necessario indicare il figlio nel 730 per detrarre le spese (mediche, scuola, etc.);
  2. figli dai 21 ai 30 anni: hai diritto a una detrazione IRPEF teorica di 950 € (che decresce all’aumentare del tuo reddito) e alla detrazione delle spese al 19%;
  3. figli oltre i 30 anni: decade il diritto alla detrazione fissa di 950 € ma puoi continuare a detrarre le spese sostenute per lui (se rispetta i limiti di reddito).

Quali sono le spese detraibili (19%) per i figli a carico?

Nell’elenco delle spese detraibili per i figli a carico ci sono:

SPESE PER ISTRUZIONE E FORMAZIONE

  • scuola (infanzia, primaria, secondaria): detrazione del 19% su un massimo di 800 € per figlio (include mensa, gite e servizi integrativi);
  • università: detrazione del 19% sull’intero importo delle tasse (per le università private ci sono limiti ministeriali);
  • affitto studenti fuori sede: detrazione del 19% su un massimo di 2.633 € di canone annuo (se l’ateneo dista almeno 100 km).

SPESE PER LA SALUTE E IL BENESSERE

  • spese sanitarie: 19% sulla quota eccedente la franchigia di 129,11 € (sommando le spese di tutti i familiari);
  • spese per lo sport (5-18 anni): 19% su un massimo di 210 € per figlio per l’iscrizione a palestre, piscine e club sportivi.

NUOVE AGEVOLAZIONI 2026

• spese sostenute per corsi di formazione professionale: è stata introdotta una nuova detrazione del 19% (fino a 1.000 €) per spese relative ai corsi orientati al miglioramento delle competenze lavorative.


Come rispettare l’obbligo di tracciabilità per evitare l’annullamento dei rimborsi

Sostenere una spesa per un figlio non basta per ottenere il rimborso del 19%: dal 2020, l’Agenzia delle Entrate richiede che la quasi totalità degli oneri sia pagata con metodi tracciabili.

Questo esclude il pagamento in contanti, anche se si è in possesso della fattura, poiché comporterebbe la perdita del diritto alla detrazione.

Un pagamento è considerato tracciabile se viene effettuato tramite:

  • carte di credito, bancomat o carte prepagate;
  • bonifici bancari o postali;
  • assegni bancari o circolari;
  • app di pagamento come Satispay, PayPal, PagoPA.

È prevista la possibilità di pagare in contati e detrarre la spesa solo in queste circostanze:

  1. acquisto di medicinali e dispositivi medici acquistati in farmacia o parafarmacia (ad esempio termometri, occhiali oppure cerotti);
  2. prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche (Ospedali, ASL);
  3. prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Per tutte le altre spese (ad esempio quelle sostenute per il dentista privato, la palestra del figlio, la gita scolastica o la mensa) usa sempre la carta o il bonifico.

Ricordati di conservare l’estratto conto o la ricevuta del POS insieme alla fattura: in caso di controllo, la sola fattura con scritto “pagato” potrebbe non bastare se non puoi dimostrare il passaggio elettronico del denaro.

Il Quoziente Familiare per i Redditi > 75.000 €

Il limite massimo alle spese detraibili, introdotto dalla nuova Legge di Bilancio, si applica con redditi maggiori di 75.000€.
In questo caso lo Stato assegna un plafond di spesa che dipende dal numero dei figli.

REDDITO COMPLESSIVOZERO FIGLI (X0.5)1 FIGLIO (X0.7)2 FIGLI (X0.85)3+FIGLI o DISABILI (X0.7)
75K – 100K €7.000€9.800€11.900€14.000€
oltre 100k €4.000e5.600€6.800€8.000€

Facciamo un esempio di calcolo per comprendere meglio:
Se guadagni 80.000 € e non hai figli, puoi scaricare spese per un massimo di 7.000 €. Se ne hai spese 10.000, i 3.000 € eccedenti non verranno rimborsati.
Nota: Le spese sanitarie sono ESCLUSE da questo tetto e restano detraibili interamente.

Come gestire la ripartizione delle detrazioni se i genitori sono separati

In caso di separazione trai genitori, o accordi differenti, la detrazione per i figli a carico deve essere divisa al 50% tra mamma e papà. Tuttavia:

  • si può scegliere di attribuirla al 100% al genitore con il reddito più alto per massimizzare il beneficio se l’altro genitore è “incapiente” (paga poche tasse e non potrebbe ricevere il rimborso);
  • in caso di separazione, spetta al genitore affidatario o, in caso di affido condiviso, si divide al 50%.

Elenco dei documenti per le detrazione dei figli a carico per il 730/2026

Di seguito trovi un elenco dettagliato dei documenti da allegare al Modello 730/2026 per ottenere le detrazioni per i figli a carico.

DATI ANAGRAFICI E REDDITI

  • codice fiscale di tutti i figli (anche se sotto i 21 anni e percepisci l’Assegno Unico);
  • Certificazione Unica (CU) dei figli, se hanno svolto piccoli lavori (es. lavori stagionali estivi, stage pagati) per verificare il superamento della soglia (2.840,51€ o 4.000€);
  • sentenza di separazione/divorzio (se presente) per verificare la percentuale di ripartizione concordata tra i genitori.

SPESE PER LA SCUOLA E L’ISTRUZIONE

  • mensa scolastica e servizi integrativi (pre/post scuola): ricevute di pagamento PagoPA o bonifici;
  • gite scolastiche e assicurazione scuola: ricevute di versamento alla scuola o al comitato genitori;
  • tasse universitarie: ricevute dei bollettini MAV/PagoPA;
  • canoni di locazione per fuori sede: copia del contratto registrato e ricevute dei bonifici di pagamento dell’affitto.

SPESE MEDICHE E SANITARIE

  • scontrini “parlanti” della farmacia: devono riportare il codice fiscale del figlio;
  • fatture per visite specialistiche: dentista, oculista, pediatra privato, psicologo, ecc;
  • dispositivi medici: fatture o scontrini per occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi acustici o ortopedici (assicurati che ci sia la marcatura CE).

SPESE PER SPORT E ATTIVITÀ (FIGLI 5-18 ANNI)

  • ricevuta d’iscrizione/Abbonamento: deve riportare i dati dell’associazione sportiva, i dati del figlio, l’attività praticata e l’importo pagato;
  • prova di pagamento tracciabile: ricevuta del POS o copia del bonifico (obbligatoria per detrarre lo sport).

SPESI DI TRASPORTO E SPESE VARIE

  • abbonamenti mezzi pubblici: ricevuta d’acquisto dell’abbonamento per bus, treno o metro;
  • spese per DSA: certificazione della diagnosi e fatture per l’acquisto di strumenti compensativi (es. software specifici).

Come funzionano i rimborsi da Welfare Aziendale (Fringe Benefit)

Aumenta il numero dei lavoratori che riceve dal proprio datore di lavoro il rimborso delle spese sostenute per i figli (es. rette dell’asilo, libri di testo, centri estivi o tasse universitarie) tramite i portali di Welfare Aziendale.

In questo caso, vale la seguente regola ferrea: non si può detrarre ciò che è già stato rimborsato.

Come comportarsi nel 730?

  1. spesa rimborsata totalmente: se l’azienda ti ha restituito il 100% della spesa (es. 500 € di retta universitaria rimborsati dal portale welfare), quella spesa non deve essere inserita nel 730. Non puoi avere il rimborso aziendale e anche la detrazione fiscale del 19%;
  2. spesa rimborsata parzialmente: se la retta costa 1.000 € e l’azienda ne ha rimborsati solo 600 €, puoi inserire nel Modello 730 i restanti 400 € per ottenere la detrazione del 19% sulla quota rimasta a tuo carico;
  3. fai un controllo della tua Certificazione Unica (CU): le somme rimborsate dal datore di lavoro sono indicate in appositi punti della tua CU. Ti consigliamo di conservare una copia della ricevuta del rimborso richiesto tramite portale welfare aziendale in modo da sapere esattamente cosa puoi ancora scaricare e cosa no.